Come scegliere una piscina > fasi costruttive

Dallo scavo fino al riempimento, il procedimento di realizzazione di una piscina si divide in fasi ben distinte tra loro. Per capire come funziona è sufficiente familiarizzare con alcuni aspetti tecnici di cui è bene essere informati.

Per incominciare, al fine di agevolare il montaggio dei contrafforti e il posizionamento dei pannelli della struttura lo scavo eseguito per questo tipo di piscina è largo 1 metro in più rispetto alla dimensione della vasca. Si deve poi tener presente che i contrafforti sporgeranno di circa 50 cm.

La seconda fase è costituita dalla gettata del magrone e dal conseguente posizionamento della prima rete elettrosaldata di dimensioni e maglia adeguate. Lo spessore minimo della platea sarà pari a circa 15 cm per la piscina a skimmer e di circa 25 cm per quella a sfioro.

Una volta posato l’impianto di fondo si procede con il posizionamento dei pannelli.

Il passaggio successivo consiste nel montaggio degli accessori. Questi variano in base alla tipologia di piscina. La piscina a skimmer prevede bocchette a parete, skimmer, eventuali fari subacquei, aspira fango. Quella a sfioro presenta un canale di sfioro perimetrale, eventuali fari subacquei, aspira fango e la posa, con il relativo collegamento, delle tubazioni che costituiscono l’impiantistica esterna della piscina.

Dopodichè, si passa alla fase di re-interramento. Prima però è possibile aggiungere dei muretti verticali di sostegno del marciapiede che vengono realizzati con blocchi di cemento.

A questo punto si può procedere con il rivestimento interno della piscina con telo in PVC saldato in opera a caldo. Per la piscina a Skimmer il fissaggio del rivestimento al bordo vasca avviene tramite un bordino in alluminio, mentre per la piscina a sfioro il telo è saldato direttamente all’interno della canaletta di sfioro.

La fase successiva prevede il riempimento della piscina con acqua (per soli 20 cm circa). Questa fase è cruciale in quanto il peso dell’acqua metterà in tensione il telo tirandolo in ogni sua parte ed evitando la formazione di pieghe sul fondo. Si potrà quindi forare il telo in corrispondenza degli accessori di circolazione e provvedere al loro successivo e definitivo fissaggio.

I locali tecnici, infine, possono essere realizzati in due modi: in muratura, dimensionati in fase progettuale in base al tipo di piscina, oppure, ed è il sistema più economico, ubicati in un pozzetto in vetroresina interratto e praticamente invisibile dall’esterno. In ambedue i casi i locali tecnici ospitano il filtro, l’elettropompa, il quadro comando e l’eventuale trasformatore, oltre naturalmente ai collettori di mandata, aspirazione e scarico. Per la piscina a sfioro si dovrà inoltre realizzare una vasca di compensazione o di accumulo. La vasca di compensazione generalmente viene costruita in calcestruzzo e la sua dimensione varia in base alla portata della piscina. In questo caso la soluzione del pozzetto in vetroresina non è più altrettanto vantaggiosa al punto che conviene eseguire in calcestruzzo sia il locale tecnico che la vasca di compensazione.